mercoledì 30 aprile 2014

Hey! What's up?



Navigando in rete qualche giorno fa mi sono imbattuto in una notizia alquanto curiosa: la chiusura di WhatsApp, nota piattaforma mobile che consente di scambiare messaggi di testo e/o vocali.

Indubbiamente si trattava di una notizia bomba nel campo della telefonia: WhatsApp è stata acquistata a febbraio dell'anno corrente da Mark Zuckerberg, proprietario del famoso social network Facebook, per la cifra di 16 miliardi di dollari.

Tuttavia c'era un particolare che mi incuriosiva: perchè avrebbe dovuto acquistare una piattaforma simile per poi chiuderla? Incoraggiato dalla mia curiosità ho iniziato le mie ricerche che mi hanno condotto a svariati articoli, dai blog in rete alle foto di alcuni tra i quotidiani più famosi, quali "Repubblica" e "Il sole 24 ore", che parlavano della chiusura di WhatsApp.

Articolo del 16 Aprile 2014 comparso su "Repubblica" sulla chiusura di WhatsApp


In tutti questi articoli la situazione era la stessa: WhatsApp sarebbe stato chiuso da Facebook per obbligare gli attuali possessori dell'applicazione ad usare il suo servizio di messaggistica.

Vi era però un piccolo particolare che mi incuriosiva: gli articoli rintracciabili sul web che parlavano di questo evento erano solamente in italiano. Come era possibile che non esistessero articoli né in inglese, né in nessun'altra lingua straniera? Una simile notizia non poteva essersi diffusa solamente in Italia.

Scettico sul fatto che l'informazione fosse trapelata solamente nel Bel Paese ho continuato le mie ricerche e, dopo svariati articoli, ho trovato la fonte di questa notizia, un articolo dal titolo: "What'sApp with that? Facebook is to shut down its popular chat function forcing users to download its Messenger app" pubblicato da DailyMail il 16 aprile 2014.

L'articolo è leggibile utilizzando questo link.

Il succo di questo articolo è che Facebook ha intenzione di creare un'applicazione chiamata Messenger pronta ad unire le funzionalità di WhatsApp con quelle di Facebook, consentendo un invio più semplice e veloce dei messaggi indirizzati ai nostri interlocutori. Il concetto è ben differente: una fusione delle due applicazioni, ovvero il reale progetto, consente di utilizzarle entrambe in modo più facile e intuitivo. La cancellazione di WhatsApp invece avrebbe costretto gli utenti ad aggiungere tutti i contatti telefonici sul social network per poter comunicare con loro. Si tratta quindi di una traduzione errata che ha generato una notizia falsa che si è poi diffusa "a macchia d'olio" nel web e nei giornali italiani.

Se utilizzate WhatsApp potete quindi stare tranquilli: nessuna chiusura è in progetto!

Giuseppe Tomis - @peTomis




Fonti:
chefuturo.it - Lunario dell'innovazione italiana
iltempo.it - Quotidiano di Roma
DailyMail.co.uk - Sito anglosassone che tratta di notizie provenienti da tutto il mondo
ilfattoquotidiano.it - News su politica, cronaca, giustizia ed economia

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