martedì 15 aprile 2014

Perchè Bufale Bill? Le motivazioni dietro le quinte.

Siete stanchi di navigare in un mare di bugie?
Non sapete come nuotarci dentro?
Ecco la vostra isola di salvezza: Bufale Bill.





Perché abbiamo scelto come nome Bufale Bill? L'idea è nata dall'assonanza con Buffalo Bill, un famoso personaggio che guadagnò tale pseudonimo dopo aver vinto una gara di caccia al bisonte. Infatti è proprio bisonte la giusta traduzione dall'inglese di Buffalo: il bufalo è invece della stessa famiglia ma ha una conformazione corporea differente. Basandoci su questo errore comune, il significato del titolo diventa: "la Cacciatrice di Bufale". Inoltre, ricordando uno dei tanti usi della parola Bill, potremmo interpretare Bufale Bill come "il Manifesto delle Bufale". In entrambi i casi si evidenzia lo scopo principale del Blog: ricercare e raccogliere il numero più grande possibile di bufale. 


Ma quale fu il vero motivo che mi ha portato a considerare questa problematica? Nacque tutto per un fatto di esperienza personale: rimasi fregato per l'ennesima volta da una bufala sul web. Ecco un video che girava su Facebook intitolato First Kiss.




Bellissimo video, pieno di emozioni, interessante. Nel giro di un mese ha fatto il giro del mondo; quasi ottanta milioni di visualizzazioni, più dell'intera popolazione italiana. Tra le migliaia di "mi piace", troviamo anche gente entusiasta che commenta: «È la prova che il colpo di fulmine esiste». Purtroppo qualche giorno dopo mi imbatto in un video pubblicato da repubblica: "First Kiss", a Torino i baci sono veri.




Proiettati nel cuore di Torino, da Piazza Castello a Porta Nuova, ci vengono riproposte le stesse intense scene. Questa volta però, scrive il giornalista, sono vere: "Perché la realtà è più bella della finzione...". Si scoprì infatti che First Kiss null'altro era che uno spot pubblicitario di abbigliamento, dove gli attori vennero pagati per ciascun bacio dato. Se volete approfondire ecco un interessante articolo che spiega dettagliamente come si è diffuso il video. 


Non solo mi lasciò deluso, ma mi permise di riflettere su quanto spesso prendiamo per vero ciò che viene diffuso sul web, senza nemmeno conoscerne la fonte. Il problema è che nemmeno della veridicità della seconda notizia abbiamo una salda certezza, però ci "fidiamo della serietà" della nostra fonte: Repubblica. L'obbiettivo del blog è dunque quello di mostrare come spesso veniamo "presi in giro" e come non sempre sia facile giungere ad una conclusione sicura. Mostreremo però alcune accortezze che ci permetteranno di ridurne i rischi.


Adriele Burco









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