mercoledì 30 aprile 2014

Manuale del giovane cacciatore di bufale!




Sarà vero? Vi siete mai posti questa domanda nel leggere un articolo su internet o dopo aver visto un servizio al telegiornale?
Se lo avete fatto, bene, altrimenti vi conviene incominciare. Infatti facendo più attenzione si può facilmente scoprire che molte notizie sono in realtà delle cosiddette “bufale”.
Ma come riconoscerle?
La prima cosa importante è il nostro atteggiamento nei confronti delle notizie, non dobbiamo essere assolutamente passivi e avere il coraggio e la voglia di essere scettici. Come dice uno dei più importanti smascheratori di bufale Paolo Attivissimo “tutti gli appelli che ricevo sono bufale fino a prova contraria”. Questa trasformazione ci permetterà di smascherare molte bufale perché nella maggior parte dei casi le false notizie necessitano solo di un po' di diffidenza per scoprire l'ingannevole natura.

Ma quali strumenti può utilizzare una persona normale per non cadere nelle trappole nascoste nelle news continue che la rete e i giornali ci propongono?
L'arma più affilata è sicuramente il buon senso, una notizia che appare incredibile molto probabilmente non è veramente credibile e quindi falsa.


Avete avuto paura anche voi? Perché terrorizzò i cittadini americani!
Questo video, in realtà, è la registrazione di uno sceneggiato radiofonico realizzato dal famoso regista americano Orson Welles. Trasmesso il 30 ottobre del 1938 dalla CBS, una delle maggiori emittenti statunitense, provocò il panico in tutta l'America. “Le case si svuotarono e le chiese si riempirono” disse lo stesso regista. Per fortuna era una grande bufala perché a dare i comunicati dello fantomatico sbarco alieno non era altro che Orson Welles che aveva messo in scena questo melodramma (La guerra dei mondi).
Sicuramente il buon senso tra i cittadini americani avrebbe evitato inutili allarmismi e panico.

Un altro punto importante per non cadere facili prede di bufale è sicuramente la ricerca in rete, la cosiddetta “triangolazione”, non fermarti a quello che leggi ma controlla chi è l'autore e se aveva interessi a scrivere determinate cose. Verifica che non sia già sta sbugiardata da qualche sito “antibufala”. Riscontrare se qualche testata autorevole riporta la notizia poiché anche se ciò non è sempre sinonimo di affidabilità ci dà un ulteriore supporto.

Tutto questo potrebbe scoraggiare qualcuno dal ricercare notizie ma in realtà la rete è una risorsa perché rappresenta l'intelligenza collettiva come sosteneva già Abramo Lincoln Si può ingannare poca gente per tanto tempo o tanta gente per poco tempo mai tanta gente per tanto tempo “. Questa consapevolezza rende la rete il problema e la soluzione. Ci espone al pericolo di essere ingannati ma ci dà anche la possibilità di essere più informati e attivi nella ricerca e nella diffusione delle notizie.
Ci rende insomma liberi.

SIMONE TORRESE

Fonti:



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