Sarà vero? Vi siete mai posti questa
domanda nel leggere un articolo su internet o dopo aver visto un
servizio al telegiornale?
Se lo avete fatto, bene, altrimenti vi
conviene incominciare. Infatti facendo più attenzione si può
facilmente scoprire che molte notizie sono in realtà delle
cosiddette “bufale”.
Ma come riconoscerle?
La prima cosa importante è il nostro
atteggiamento nei confronti delle notizie, non dobbiamo essere
assolutamente passivi e avere il coraggio e la voglia di essere
scettici. Come dice uno dei più importanti smascheratori di bufale Paolo Attivissimo “tutti
gli appelli che ricevo sono bufale fino a prova contraria”. Questa
trasformazione ci permetterà di smascherare molte bufale perché
nella maggior parte dei casi le false notizie necessitano solo di un
po' di diffidenza per scoprire l'ingannevole natura.
Ma
quali strumenti può utilizzare una persona normale per non cadere
nelle trappole nascoste nelle news continue che la rete e i giornali
ci propongono?
L'arma
più affilata è sicuramente il buon senso, una notizia che appare
incredibile molto probabilmente non è veramente credibile e quindi
falsa.
Avete
avuto paura anche voi? Perché terrorizzò i cittadini americani!
Questo
video, in realtà, è la registrazione di uno sceneggiato radiofonico realizzato
dal famoso regista americano Orson Welles. Trasmesso il 30 ottobre
del 1938 dalla CBS, una delle maggiori emittenti statunitense,
provocò il panico in tutta l'America. “Le case si svuotarono e le
chiese si riempirono” disse lo stesso regista. Per fortuna era una
grande bufala perché a dare i comunicati dello fantomatico sbarco
alieno non era altro che Orson Welles che aveva messo in scena questo
melodramma (La guerra dei mondi).
Sicuramente
il buon senso tra i cittadini americani avrebbe evitato inutili
allarmismi e panico.
Un
altro punto importante per non cadere facili prede di bufale è
sicuramente la ricerca in rete, la cosiddetta “triangolazione”,
non fermarti a quello che leggi ma controlla chi è l'autore e se
aveva interessi a scrivere determinate cose. Verifica che non sia già
sta sbugiardata da qualche sito “antibufala”. Riscontrare se
qualche testata autorevole riporta la notizia poiché anche se ciò
non è sempre sinonimo di affidabilità ci dà un ulteriore supporto.
Tutto
questo potrebbe scoraggiare qualcuno dal ricercare notizie ma in
realtà la rete è una risorsa perché rappresenta l'intelligenza
collettiva come sosteneva già Abramo Lincoln “Si
può ingannare poca gente per tanto tempo o tanta gente per poco
tempo
mai
tanta gente per tanto tempo “.
Questa consapevolezza rende la rete il problema e la soluzione. Ci
espone al pericolo di essere ingannati ma ci dà anche la possibilità
di essere più informati e attivi nella ricerca e nella diffusione
delle notizie.
Ci
rende insomma liberi.
SIMONE TORRESE
Fonti:
Nessun commento:
Posta un commento